Il contatto con la terra

La vita contemplativa non è mai pura contemplazione nè azione sola, pittosto è l'azione contemplativa e la contemplazione attiva, la vita non è scissa. Il suo nome è saggezza. (Panikkarr)

Comincia da quì il mio viaggio di contemplazione della natura, dall'orto che ho deciso di coltivare, e da questa azione è cominciata l'osservazione di come la natura e l'essere umano si somiglino.
Nell'esperienza di coltivare impegno tutta me stessa, tutto il mio corpo ma vengono attivati anche tutti i miei sensi: tengo i semi o le piantine tra le mie mani, tocco la terra sento l'acqua percepisco gli odori e i profumi e in tutto questo so che c'è molto di più di quello che io oggi sia in grado di immaginare.
L'esperienza di seminare è molto simile all'atto di meditare, Come quando medito il seminare richiede una presenza che non lascia spazio a futili pensieri, la mente richiede di essere libera da aspettative......l'aspettativa del risultato.
E dopo la semina comincia l'attesa con la certezza che se hai svolto bene il tuo lavoro dovrai solo affidare il risultato al Cielo....e posso pensare che di questo lavoro non sarò la sola a beneficiarne.