La sfiga non esiste

Luca Carboni sono d’accordo con te … “parlare della sfiga proprio non si può…”.
Ora puoi credere di non avere nessun ruolo nel modificare le circostanze esterne che ti rendono offeso dal sistema, incazzato con il mondo, deluso da amici e amanti, in lotta per arrivare a fine mese…, eppure la verità che ti appartiene e la felicità vanno a braccetto, spetta solo a te decidere se credere nell’esistenza della sfiga e rimanerne VITTIMA oppure SCENDERE in profondità comprendendo il significato di ciò che ti accade, permettendoti di fare un salto di coscienza che va oltre la tua interpretazione soggettiva, facendo esperienza tangibile dello spirito che è dentro di te e che possiede le risposte che cerchi da tempo ma che fai fatica ad ascoltare, perché di certo non ce l’hanno insegnato a scuola. “…sappiamo fare i conti e la ginnastica ma niente è come stare nella macchina…” cantano Neffa e Marracash dove la macchina in questione è un chiaro riferimento alla matrix, ovvero la trappola del sistema in cui l’essere umano è ingabbiato da secoli.

Liberarsi dalla “schiavitù” è possibile,

A livello teorico può risultare chiaro, di fatto
C’è bisogno di fare esperienza, la sola lettura e teoria ci fanno rimanere in superficie. Ciò che viene vissuto con tutto se stessi, immergendosi totalmente ,ha il vero potere del cambiamento che parte da te stesso per poi manifestarsi nella realtà (legge dello specchio)

Per questo concordo anche con l’ironia di Francesca Michielin quando dice:
“…urlare al cambiamento seduto sul divano di casa…”
L’informazione sicuramente prepara il terreno all’esperienza che l’anima necessita di fare per dare inizio alla svolta.
L’azione devi compierla tu.
Il primo passo permette di dare inizio ad una serie concatenata di eventi che mettono in moto il vero te nel significato profondo di ciò che sei e di ciò che davvero sei venuto a fare qui.