La voce nella testa

Sé: Per questo ti esorto a diventare una sola cosa con la verità. Solo così i tuoi occhi potranno vedere davvero. Se il tuo sguardo diventa il mio nulla più ti sarà celato. Loro non possono ingannare me, ma solo la mente umana. Prova a fermarti e a ricordare quali pensieri ti hanno attraversato la mente.

Io: Non erano proprio pensieri ma se faccio attenzione mi rendo conto che erano come delle ondate, non erano parole, ora riesco a ricordare. Stavo pensando che tutte queste cose le so e che dovevo trovare il modo migliore per metterle per iscritto.

Sé: Quindi non volevi realmente ascoltare me? Una mente identificata in quella voce che le suggerisce cosa è bene è cosa è male fare. E se ricordi bene, il tuo stato interno era anche agitato, non eri rilassato avevi un blocco sul petto proprio come quello che stai sentendo adesso. Lo senti perché il tuo focus è su quell'energia. Adesso riconoscila e prendine le distanze Riesci ad affermare te stesso proprio smettendo di farti manipolare.

Io: Quindi cosa dovrei fare?

Sé: Solo silenzio

Io: Ci provo ma solo poche volte mi capita di sentire davvero pace dentro.

Sé: Non c'è da provarci. Il silenzio avviene, così come la pace accade. Non è uno stato da raggiungere ma uno stato da mettere in pratica. Se pratichi il silenzio puoi renderti conto di tutti quei pensieri non tuoi che ti attraversano la mente come saette impazzite. Una mente in pace può rendersi conto di quello che le accade. Fallo adesso. Puoi fare silenzio semplicemente osservandoti all'interno di te stesso, senza giudizio, senza pretesa,
e senza aspettative.

Io: Sento come un rumore di fondo. Mi rendo conto che non provo un pensiero nello specifico, c'è solo una specie di ronzio continuo.

Sé: Quel rumore è l'insieme dei tuoi pensieri e nel momento in cui li osservi, perdono potere e la loro influenza sulla mente diminuisce. Quel ronzio è semplicemente il suono di quella frequenza disturbante.
quando la riconosci , puoi smettere di sintonizzarti su di essa. Ecco perché la scelta è sempre tua. Sei tu che decidi se continuare a lasciarti pensare da qualcos'altro oppure no.

Tratto dal libro -Dialogo con la guida interiore-
Autore -Claudio Guarini-