Progetto per un Mondo Nuovo

Inizieremo a dedicare degli articoli inerenti alla vita di comunità attraverso la visione di ragazzi dai 12 ai 15 anni.
Osservando il cambiamento che può avere un ragazzo che vive in città rispetto ad un ragazzo che frequenta la comunità, attraverso la loro esperienza possiamo portare testimonianze di vita quotidiana dove loro stessi ci racconteranno le differenze che vivono ogni giorno.
Il primo ragazzo che ci racconterà la sua esperienza si chiama Lucio ha 15 anni e la sua storia inizia così…
Mi sono ritrovato in questo percorso , grazie a mia Madre che cinque anni fa ha sperimentato proprio quello che ho sto sperimentando io tutt’ora, attraverso il contatto della parti spirituali sto importando l’osservazione della mente e del mio interiore.
Ho iniziato ad osservare che quando nel quotidiano subentra la mente mi crea molti blocchi e paure che mi impediscono di realizzarmi anche nelle più piccole attività.
In certi momenti faccio o dico cose che non provengono dalla mia testa o dal mio cuore , ma da qualcos’altro dentro di me che mi blocca e prende il sopravvento.
Alla sera mi vengono mille pensieri e prima di andare a letto , quasi abitualmente faccio un esercizio di meditazione , grazie al quale la mia mente si placa e io riesco attraverso un osservazione interiore ad addormentarmi.
Quando sono connesso alle parti spirituali riesco ad essere più centrato e più presente in me stesso, facendo il mio lavoro bene e con soddisfazione.
Nel mio quotidiano, non sono me stesso per paura di non essere accettato e altre paure che si attaccano e di conseguenza, metto su una maschera e ciò fa si che il mio comportamento e i miei pensieri mi deviano dal mio vero “Io” e di conseguenza le mie vibrazioni si abbassano e divento vulnerabile nelle varie circostanze.

I miei compagni di viaggio mi aiutano sostenendomi e facendomi notare gli atteggiamenti che mi distaccano dal vero me stesso; attraverso il mio gruppo mi hanno insegnato che ci si fa da specchio e questo permette di osservarsi e poter imparare a mettere in discussione il nostri atteggiamenti caratteriali, e questo mi permette di fare dei salti che da solo difficilmente riuscirei a fare.
Sto cercando con tutto me stesso di portare avanti questo percorso di crescita personale.
E nella struttura sento un legame molto forte con il mio gruppo che ci rende come fratelli.